Nel 1764, per volontà del sultano Muhammad ben Abd Allah, la precedente cittadina portoghese di Mogador, subì un radicale sconvolgimento urbanistico, gli edifici e le vie vennero ridisegnati tramutandola in una moderna cittadina in stile europeo dotata di un fiorente porto commerciale, il nome fu mutato in Essaouira che significa ‘la ben disegnata’.
Questo ha stimolato i commerci e i contatti oltreoceano e, ancora oggi, è possibile trovare i ragazzi intenti a suonare ritmi latini, indossare berretti dagli sgargianti colori giamaicani, portare capigliature con i Rasta e ballare balli latini all’esterno dei locali notturni che si affacciano da sotto le arcate dei portici del corso centrale. La città non è molto grande, conta 78.000 abitanti circa, è il capoluogo della omonima regione e si trova a 170 km da Agadir.La sua medina è iscritta al patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, essa viene protetta dalla Skala della kasbah, una fortificazione settecentesca affacciata sul mare che fu progettata da ingegneri europei, tutta circondata da vecchi cannoni di ottone posti su tutto il perimetro delle mura, dalle quali si vede l’oceano. Contrariamente alla classica medina marocchina, in quella di Essaouira è quasi impossibile perdersi, le strade sono ampie, quasi tutte sono indicate con un nome e ci sono punti di riferimento facilmente riconoscibili. Passeggiando lungo Rue Mohammed el Qorry, si trovano le tipiche botteghe, i negozi e i carretti per lo street food che vendono msemmen (pane marocchino), zuppette di lumache, brochette (spiedini con carne d’agnello e di manzo arrostiti al momento), zucchero filato, fichi d’india e spremute d’arancia tra i laboratori di sarti, di fabbri e di conciatori concentrati attorno alla piazza del mercato del pesce.
Una peculiarità della provincia di Essaouira è l’argan che nasce nella regione del Souss, a Sud Ovest del Marocco al confine con il Sahara occidentale; per proteggere questa pianta, l’Unesco ha proclamato l’area in cui cresce Riserva della Biosfera.
Il luogo di ritrovo principale della città è Place Moulay Hassan, un’ampia piazza pedonale che si affaccia sull’oceano e brulica di gente a tutte le ore del giorno e della sera.
Molto caratteristico è il porto, il luogo più fotogenico della città grazie alle barche azzurre ormeggiate al molo, pieno di pescatori che scaricano il pesce e che lo vendono su bancarelle traballanti o che rammendano e piegano le lunghe reti. Sul porto incombono il Castelo Real de Mogador e la sopracitata Sqala du Port, il bastione che cinge la città costruito per proteggerla dagli attacchi via mare.
Luogo di ritrovo per i bagnanti è la famosa spiaggia a mezzaluna di Essaouira, dove i potenti alisei la rendono uno spot ideale per gli amanti del surf, del windsurf e del kitesurf.Ad Essaouira, il clima è molto mite, simile a quello mediterraneo ma con un’estate più fresca: infatti, sull’Atlantico scorre una corrente fredda, che è in grado causare qualche nebbia mattutina e di mantenere relativamente basse le temperature estive, in particolare di notte. Non avendo estati torride come le città immerse nel deserto, risulta visitabile tutto l’anno. Da tenere presente che si affaccia su acque oceaniche che non si riscaldano mai molto, rendendo proibitiva la balneazione al di fuori del periodo estivo.
