Avignone, città di grande importanza storica e capitale della Provenza, è un luogo incredibilmente affascinante grazie alla sua incantevole atmosfera medievale. Con la sua possente cinta muraria ricorda i fasti del suo passato di città d’arte e di cultura: infatti fu per quasi un secolo sede della corte papale dove ognuno dei nove papi che vi regnarono ampliò ed abbellì il suo grandioso palazzo papale, oggi simbolo di Avignone.
Il Palazzo dei Papi di Avignone è il più grande edificio gotico d’Europa, una struttura imponente e maestosa, che fu la residenza dei sovrani pontifici nel trecento. Le sue dimensioni massicce rivelano la sua vera natura in quanto era una fortezza per i papi che si rifugiavano qui scappando dalle tensioni di Roma. Il palazzo è stato costruito, ampliato e modificato molte volte, in base alle esigenze dei Papi che vi sono succeduti ma in realtà si compone di due edifici adiacenti che ospitano numerose stanze adibite a scopi differenti, cortili, chiostri, sale di ricevimento e cappelle. La struttura è formata dal Palazzo Vecchio caratterizzato dalla Torre del Papa che domina sulla città e dal Palazzo Nuovo, con gli appartamenti papali, la Chapelle Clementine, una lunga sala e la Grande Chapelle dalla quale è possibile accede ai tetti del palazzo per godere di una bellissima vista su tutto il complesso e sulla città. Gli interni del complesso purtroppo non hanno conservato gli arredi originali e si presentano abbastanza spogli ma grazie alla tecnologia in 3D, alla realtà aumentata e a un potente sistema di geolocalizzazione è possibile scoprire come si viveva e come era arredato il palazzo.La cattedrale di Notre Dame Des Doms è un interessante esempio di architettura romanica provenzale. Nei secoli ha subito diverse modifiche a causa della sua storia burrascosa come: gli attacchi dei saraceni, il crollo del campanile e i saccheggi durante la Rivoluzione francese. Inoltre al suo interno è possibile ammirare la statua della Vergine Maria, che prega a mani giunte per salvare Avignone dalla peste dell’800. Qui si trovano anche i resti degli affreschi di Simone Martini e il dipinto più conosciuto è il macabro incontro dei tre morti e dei tre vivi, in cui la Morte bersaglia di frecce i protagonisti della scena. Sulla sommità della basilica spicca un’altra statua raffigurante la Madonna, che con una mano benedice Avignone e con l’altra la protegge.Un tempo il ponte Saint-Bénezet collegava Avignone alla cittadina Villeneuve, superando il fiume Rodano. Per l’epoca era un capolavoro di ingegneria in quanto ha sfidato per secoli la forza del fiume, le guerre e le diverse alluvioni. Venne ricostruito più volte fino alla piena del 1668, quando rimasero solamente le arcate. Il momento migliore per visitare il ponte è al tramonto, quando la luce calda accende la sua pietra bianca e illumina la vista sulla città e sull’isola di Barthelasse, la più grande di Francia.
