Valona

Valona, situata nella zona sud occidentale dell’Albania, è una ridente cittadina costiera che si affaccia sul canale d’Otranto con un’ampia baia. ?? il secondo porto del paese dopo quello di Durazzo ed è la seconda città per popolazione dopo Tirana. ?? soprannominata ‘La città della bandiera’, ‘La città dei due mari’ o ‘Il porto meridionale dell’Adriatico’ ed è una località molto frequentata da turisti provenienti da tutto il mondo.

Passeggiando per il lungomare è possibile ammirare le grandi spiagge di sabbia mista a sassi che d’estate sono allestite con lettini e ombrelloni. Spostandosi verso la zona meridionale della città la costa diventa rocciosa e frastagliata ma l’acqua è talmente trasparente che è possibile ammirare il fondale. Questo è il punto in cui termina il Mare Adriatico e inizia il Mar Ionio ed è il punto dell’Albania più vicino all’Italia.

La baia di Valona è la baia più profonda, più grande e più bella della costa albanese. Con i suoi 19 km di lunghezza vanta numerose spiagge sabbiose e rocciose frequentate dai numerosi turisti che passano le vacanze in questa splendida località. La Moschea di Muradie è un edificio ottomano mozzafiato, conservato per quasi mezzo millennio. ?? un monumento nazionale albanese costruito nel XVI secolo da uno dei migliori architetti ottomani che ha supervisionato innumerevoli opere in tutto l’impero. Vicino alla città si trovano due grotte che mostrano l’attività umana di 5000 anni fa. La Grotta di Lepenice, a 800 metri sopra il villaggio omonimo vanta numerose rappresentazioni di figure umane disegnate con una vernice minerale scura. Altre grotte un tempo abitato da esseri umani si trova a Velca dove è possibile ammirare dipinti e ceramiche preistoriche.

Valona vanta importanti musei dove è possibile approfondire la cultura e la storia del paese come: il Museo dell’Indipendenza che riflette la dura lotta degli albanesi per conseguire la libertà e l’indipendenza avvenuta nel 1912; e il Museo Etnografico, uno dei più antichi edifici della città che conserva elementi della cultura tradizionale, l’artigianato e i costumi locali come un originale giubbotto del XIX secolo. Qui si trovano circa trecento pezzi, molti dei quali testimoniano la competenza degli artigiani della zona nella lavorazione del legno, del metallo a scopo ornamentale e dei tappeti.