Varanasi (l’antica Benares), è una città dello stato dell’Uttar Pradesh, nell’India del Nord. Con i suoi 3 milioni di abitanti è una delle città più popolose dell’India ed essendo una delle sette città sacre dell’induismo viene considerata la capitale spirituale del Paese.
Varanasi ha una storia molto antica, infatti è considerata una delle 10 città (ancora abitate) più antiche al mondo, con i primi insediamenti registrati più di 3500 anni fa, è cresciuta rapidamente come un importante centro industriale, divenuta poi famosa per i suoi tessuti in seta e profumi.
Oggi è un importante snodo commerciale e turistico con un suo aeroporto. Nel corso dei secoli fu distrutta e ricostruita molte volte e ogni colta è risorta con la stessa immutata fede. Ogni induista deve obbligatoriamente recarsi nella città di Varanasi almeno una volta nella vita ed immergersi nelle acque del fiume Gange da almeno 5 Ghat differenti, per lavare i peccati e purificare l’anima. I pellegrini, infatti, arrivano in questa città da ogni parte del mondo per raggiungere i ‘ghat’, ovvero le scalinate che scendono verso il Gange: qui gli indù sono soliti effettuare abluzioni nel fiume, assistere alla cremazione dei morti o celebrare riti di adorazione delle divinità come la ‘puja’ o i ‘ganga aarti. Numerosi sono i ghat sulle rive del Gange, ognuno dei quali ha una propria storia e una tradizione, tra questi il Desaswamedh è il più popolare essendo quello che per primo si incontra arrivando nella città. Secondo gli induisti il Gange è l’unico posto della terra in cui gli dei permettono agli uomini di sfuggire al Samsara, un perpetuo ciclo di vita, morte e rinascita, da cui ogni anima è imprigionata.Tra le attrazioni più importanti di Varanasi c’è il Vishwanath Temple, uno dei 12 templi dedicato a Shiva e conosciuto come il Tempio d’oro, per il suo tetto placcato d’oro. Questo tempio è stato distrutto e ricostruito più volte nel corso della sua esistenza, il sito originale del tempio era dove adesso è eretta la Moschea Gyanvapi, proprio adiacente al Vishwanath. Sono presenti due templi di grande interesse chiamati ‘Durga’: Durga Mandir costruito nel XVI secolo e Durga Kund costruito nel XVIII secolo, possiede guglie a più livelli ed è colorato di rosso con l’ocra, che rappresenta il colore rosso di Durga. Il tempio Parshvanath, invece, è il tempio della religione giainista. Vi sono inoltre 15 moschee di rilevante valore storico a Varanasi, una su tutte è la moschea Gyanvapi costruita dall’imperatore Mughal Aurangzeb nel 1664, il nome della moschea deriva dal nome Gyan Vapi che in sanscrito vuol dire ‘pozzo di conoscenza’ per il pozzo situato all’interno del perimetro della moschea.Varanasi risulta un luogo religioso molto importante anche per i buddisti, a 8 km di distanza, infatti, si trova Sarnath che rappresenta un luogo chiave per la fede buddista: qui è il punto in cui si trova l’albero sacro, portato da Bodhgaya, sotto il quale il Buddha realizzò l’illuminazione (nirvana) e fece il primo discorso.Il clima di è quello tipico della parte settentrionale dell’India, il quale è condizionato dal fenomeno dei monsoni. L’inverno, che va da dicembre a febbraio è fresco e poco piovoso con giornate soleggiate, fresche ed asciutte, con le massime attorno ai 20°C ed è questo, infatti, il momento ideale per visitarla. Sono sconsigliati i mesi primaverili tra aprile e giugno quando le temperature salgono anche a 40°C e quelli estivi tra luglio ed agosto quando la città viene colpita da frequenti cicloni. I mesi di ottobre e novembre, invece, sono il periodo del ‘monsone di ritorno’, in cui le precipitazioni sono molto abbondanti.
