Jodhpur è il capoluogo del distretto omonimo, nello stato federato del Rajasthan, è una città di media grandezza che conta 900.000 abitanti circa. La città è da tutti conosciuta come ‘la città blu’, questo appellativo è dovuto alla vernice blu che colora buona parte degli edifici della città, pare infatti che fosse il colore usato per distinguere le case dei Brahmini (la casta più potente della società indiana).
Oggi la distinzione tra caste non è più, teoricamente, così rigida, ma il colore blu è stato mantenuto ugualmente perché si ritiene che questo colore abbia la proprietà di tenere lontano le zanzare e di riflettere la luce del sole mantenendo la casa più fresca.La città vecchia si sviluppa all’interno delle mura quattrocentesche, lunghe circa 10 km ed alte 13 metri, le quali sono ancora intatte e ben visibili. I suoi stretti vicoli sono intervallati da porte massicce delle vecchie case di mattoni e bazar. Attorno alla Torre dell’Orologio (uno dei principali punti di riferimento della città vecchia) si diramano molte vie in cui si trovano i vari bazar e vi si trova il caratteristico mercato chiamato Sardar Market. Finito lo shopping ci si può fermare a godersi una delle specialità località: il makhaniya lassi, una bevanda a base di latte, yogurt e spezie. Sempre all’interno della città vecchia si trova lo Stepwell, uno splendido pozzo a gradini (molto diffusi nell’India occidentale).Come molte altre città del Rajasthan, Jodhpur è stata fondata da un Maharaja, in questo caso da Rao Jodha Rathore; egli nel 1459 fece costruire il forte Mehrangarh da cui dominava non solo la città ma anche un vasto territorio che si estendeva nei dintorni. Il forte di Mehrangarh, che rappresenta la principale attrazione, si erge su una collina ad un’altezza di circa 150m infatti è visibile da ogni punto della città. Vi sono 7 porte per entrare nelle alte mura del forte (sono alte ben 21 metri). All’uscita dal Mehrangarh Fort, si può visitare il Jaswant Thada, un mausoleo in marmo bianco, risalente alla fine del XIX secolo, voluto da Sadar Singh in memoria del padre, il Maharaja Jaswant Singh II; all’interno vi è un piccolo laghetto usato per effettuare le puja funerarie. Questa struttura in marmo bianco, viene anche chiamato il ‘Taj Mahal del Marwar’.A 8km da Jodhpur si trova Mandore che fu la capitale del regno Marwar prima di essere spostata a Jodhpur dal Re Rao Jodha; qui si può ammirare l’Umaid Bhawan Palace, l’ultimo palazzo reale realizzato in India, prima dell’Indipendenza avvenuta nel 1947.Il clima è quello tipico della parte settentrionale dell’India, il quale è condizionato dal fenomeno dei monsoni. L’inverno, che va da dicembre a febbraio è fresco e poco piovoso con giornate soleggiate, fresche ed asciutte, con le massime attorno ai 20°C ed è questo, infatti, il momento ideale per visitarla. Sono sconsigliati i mesi primaverili tra aprile e giugno quando le temperature salgono anche a 40°C e quelli estivi tra luglio ed agosto quando la città viene colpita da frequenti cicloni. I mesi di ottobre e novembre, invece, sono il periodo del ‘monsone di ritorno’, in cui le precipitazioni sono molto abbondanti.
