Mosta è una grande città al centro di Malta, è circondata da molti luoghi di interesse storico, fra cui le Linee Vittoria, che sono state costruite dall’Impero britannico come meccanismo di difesa dalle invasioni dal nord. La città inoltre possiede un lato mistico in quanto molte leggende popolari maltesi si ricollegano ad essa.
La città è caratterizzata dalla Chiesa Parrocchiale dell’Assunzione, o meglio conosciuta come Rotonda di Santa Maria Assunta. La Chiesa fu edificata tra il 1833 e il 1860 secondo lo stile neoclassico, sopra i resti di una chiesa del Seicento. ll progetto architettonico, che si rifà al modello del Pantheon di Roma, presenta un edificio a pianta circolare sormontato da una gigantesca cupola, che con un diametro di 37 metri, risulta essere la quarta più grande di tutta Europa e la nona al mondo.La chiesa fu quasi distrutta durante la Seconda Guerra mondiale, due bombe rimbalzarono sulla cupola e finirono in piazza, ma non esplosero, questo evento venne interpretato dai maltesi come un miracolo e una riproduzione dell’ordigno fu posta dentro la chiesa, in memoria dell’accaduto. Una versione della storia riporta che la bomba era riempita di sabbia invece che del normale carico esplosivo e recava la scritta ‘saluti da Pilsen’, inviata da parte degli operai di una fabbrica della Cecoslovacchia occupata dai nazisti, che avevano sabotato la produzione degli ordigni.Un’altra famosa attrazione di Mosta è la Cappella della Speranza che si trova vicino alla Valle della Speranza. La leggenda vuole che in questo posto, durante l’invasione turca tra il 1760 e il 1761, una giovane ragazza e i suoi fratelli si prendevano cura delle pecore di famiglia. I fratelli riuscirono a scappare, ma la giovane ragazza, non potendo correre abbastanza veloce, trovò rifugio in una grotta. Qui pregò alla Madonna la quale intervenne tessendo una ragnatela intorno all’apertura della grotta, vedendo la ragnatela perfettamente intatta, gli invasori turchi non la cercarono nella grotta.
