Harare

Harare è la capitale dello Zimbabwe, con una popolazione di circa 2 milioni di abitanti, è anche la città più grande e la capitale commerciale dello Zimbabwe. Originariamente era chiamata Salisbury, ma il nome fu poi cambiato all’epoca dell’indipendenza dello Zimbabwe avvenuta negli anni ’80 e deriva dal nome di un capo Shona, Neharawa.

Tra le attrazioni in città che meritano una visita vi è La Galleria Nazionale che ospita interessanti esempi di arte africana e mostre itineranti, insieme a una mostra permanente incisioni Shona di pietra tenera. Il Kopje, una collina di granito che si erge nell’angolo sud-occidentale del centro di Harare, è un ottimo posto dove recarsi per godere del panorama della città. ?? consigliata inoltre la visita del Parco delle Sculture Chapungu (Chapungu Sculpture Park), una riproduzione di un villaggio Shona con un’eccezionale galleria che espone sculture Shona. Per immergersi nella natura ci sono i Giardini Botanici Nazionali (National Botanic Gardens), 58 ettari di terreno ricoperti da 900 specie di alberi selvatici e arbusti provenienti da tutto il paese.

Harare rappresenta anche la prima tappa di un tour del Paese, di qui infatti si parte alla scoperta delle zone più significative dello Zimbawe come:

– I Monti Metapons, che la tribù locale dei Shona considera come un luogo sacro. Durante i diversi secoli la regione é stata occupata dai boscimani, ne sono la prova le centinaia rappresentazioni rupestri che ornano le pareti delle grotte nascoste tra le colline. Le rocce in equilibrio, le famose balancing rocks, sono il pittoresco risultato di scivolamenti tettonici e dell’erosione naturale. Matopos offre una grande diversità di fauna tra i quali alcuni rinoceronti bianchi ed uno pettacolare panorama dal World View, ultima dimora terrestre di Cecile Rodhes (importante imprenditore britannico, che ebbe ruoli chiave nello sviluppo dell’Africa coloniale).

– Il Parco Nazionale di Hawange, il parco é situato sulla frontiera delle sabbie del Kalahari. Questa regione fu originariamente popolata dai San Bushmen, le uniche persone capaci di vivere in queste regioni poiché le altre popolazioni Bantu giudicavano l’area troppo ostile e secca per viverci in permanenza. Con l’arrivo dei bianchi in questa terra fu creato il parco nel 1929, dichiarando 14560 kmq area protetta. Con la creazione di 60 punti d’acqua artificiali, la concentrazione di animali in Hwange divenne una delle più grandi in Africa australe.

– Le Victoria Falls, le cascate battezzate cosi dallo scopritore David Livingstone in onore della regina d’Inghilterra. Questa meraviglia naturale, con una faglia lunga di 1700 m ed alta 95 m, inspiro’ a questa popolazione un nome ben più appropriato: ‘Mosi-oa-Tunya’ ‘il fumo che tuona’. 
In questo punto è inoltre possibile effettuare crocere sullo Zambesi, safari fotografici in 4??4, rafting (se il livello d’acqua lo consente), canoe e voli in elicottero.

Lo Zimbabwe si trova in Africa Australe dove sono presenti due stagioni: l’inverno, nei mesi da maggio ad ottobre, caratterizzato da temperature medie e assenza di piogge e l’estate, mei mesi da novembre ad aprile, con temperature elevate e precipitazioni.

 Il periodo migliore per visitare il paese è compreso nei mesi da marzo a novembre. Nei mesi da marzo a maggio lo Zimbabwe si presenta verde e rigoglioso, la stagione delle piogge è appena terminata quindi l’acqua, precipitata in abbondanza, riempie i laghi e i fiumi, le Cascate Vittoria iniziano ad aver una buona portata d’acqua già dai primi di marzo, in questo periodo esprimono tutta la loro potenza. Nei mesi da giugno ad agosto siamo nel pieno della stagione secca, i fiumi e i laghi stagionali iniziano a prosciugarsi e la vegetazione risulta essere meno rigogliosa, questo rende più facile l’avvistamento degli animali mentre le Cascate Vittoria sono all’apice della portata d’acqua, che dal mese di agosto inizia a diminuire.