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Parchi e Riserve del Madagascar

Separatosi dal continente africano qualche decina di milioni di anni fa, il Madagascar possiede una grande varietà di piante ed animali endemici, ed a questo proposito sono stati istituiti molti parchi, riserve integrali e speciali per cercare di proteggere il più possibile la natura dal degrado ambientale: purtroppo infatti la distruzione delle foreste, causata da sistemi di coltivazione non sempre corretti usati dalle tribù locali, stava pian piano distruggendo l’immenso patrimonio di foreste primarie ed animali del paese, ma dopo l’intervento del Governo, in collaborazione con organismi internazionali, molte cose sono cambiate ed anche il popolo, dopo una forte campagna di sensibilizzazione e di formazione, comincia a capire l’importanza di preservare l’ambiente.

Per la gran parte parchi e riserve sono gestiti dall’ANGAP (Associazione Nazionale per la gestione delle aree protette) e se ne distinguono tre tipi: parchi nazionali, riserve speciali e riserve naturali integrali e tra quelli più importanti da vedere si ricordano i seguenti:

Riserva di Perinet: soprannominato ancora oggi ‘Perinet’ come il vecchio nome francese, in realtà il parco raggruppa la riserva speciale Indri Indri ed il parco di Mantadia. Si trova poco lontano da Antananarivo, in direzione di Tamatave ed è conosciuta dagli appassionati della natura per la ricchezza di piante e di lemuri, specie quelli notturni e quelli della famiglia degli ‘indri indri’. La riserva si estende su 810 acri a 900 metri di altezza ed è popolata, oltre che dagli Indri Indri, da Lemur Fulvus, Lemur Bamboo, Lemur Rubriventer. La flora è molto ricca e si notano diverse orchidee tra cui Eulophella, Roempleriana Grammangi, Ellisi.

Parco Nazionale Ranomafana: con una superficie di 40.000 ettari, il parco si presenta con le sue colline coperte dalla folta foresta pluviale che si aggrappa al monte e scende verso la vallata. Per la ricchezza di flora e fauna selvatiche, il parco è considerato una delle meraviglie del Madagascar ed è uno dei parchi più visitati del paese. ?? costituito per la maggior parte da colline oscillanti tra gli 800 e i 1200 mt di altitudine, solcate da numerosi corsi d’acqua che si gettano nel fiume Namorona. La parte più visitata dai turisti è quella di Talatakely attraversata da due sentieri principali: quello breve di Ala Mando (durata circa 2 ore tra andata e ritorno, attraverso un’area dove è possibile avvistare diversi lemuri) e quello lungo che richiede circa 3 ore di cammino poiché si spinge un po’ più lontano per osservare meglio i lemuri ed infinite varietà di piante ed uccelli.

Parco Nazionale dell’Islao: è un immenso massiccio di arenaria risalente al giurassico e si estende su una superficie di circa 82.000 ettari. Si presenta con paesaggi di straordinaria suggestione e merita davvero alcuni giorni di esplorazione a piedi: l’alternarsi di pianure erbose e creste di arenaria segnata dal vento e dall’acqua, massi di roccia che nascondono le antiche tombe dei Sakalava spingono i viaggiatori a seguire i sentieri già tracciati per scoprirne la rara bellezza. Tra i luoghi di maggiore interesse il Canyon des Singes ed il Canyon des Rats, la Piscine Naturelle e la Fenetre de l’Isalo.

Parco dell’Andringitra: istituito nell’ottobre del ’99, il parco dell’Andringitra rappresenta un’ottima alternativa al parco Isalo, che d’estate diventa quasi inaccessibile. ?? uno dei più avvincenti da visitare proprio per la varietà di ecosistemi che ospita: spettacolari vedute di enormi picchi granitici, più di 50 Km di sentieri, foresta pluviale di bassa quota a est e ad ovest praterie di alta montagna. L’incontro con la vita, la cultura e le caratteristiche di popoli indigeni malgasci, Betsileo e Bara, sono inoltre assicurate. L’itinerario più interessante dal punto di vista naturalistico è il Pic Boby: dopo circa due ore di cammino la vista sull’Andringitra è bellissima! Varie le possibilità di campeggio.

Riserva del Berenty: questa riserva sorge a circa 100 km in direzione ovest dalla città di Fort Dauphin e si raggiunge percorrendo una pista di terra rossa, in mezzo a chilometri e chilometri di terreno coltivato a sisal. Voluta dalla famiglia De Haulme nel 1936, la riserva è concepita per proteggere e salvaguardare un tipo di foresta molto fitta e dominata dai tamarindi, dove vegetazione endemica e fauna sono severamente protette. Una passeggiata nella foresta fittissima e lussureggiante permette di avvicinare senza difficoltà diverse specie di lemuri ‘ come il Sifaka, il Lemur Catta, il Lepilemur Leucopus oltre a volpi volanti, serpenti, pappagalli, aquile e piccoli scoiattoli.

Parco Nazionale degli Tsingy di Bemaraha: le formazioni carsiche di questo parco sono uniche al mondo e sono state considerate dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. Tutto ha inizio 200 milioni di anni fa quando l’altopiano di Bemaraha si trovava sommerso dalle acque del canale del Mozambico e conchiglie e coralli si saldarono lentamente tra di loro formando una gigantesca placca calcarea, che emergendo si seccò provocando così la formazione di canyon. Il modo migliore per vedere il parco è partire da Morondava oppure da Belo sur Tsiribihina ed avventurarsi all’interno di queste bellissime formazioni rocciose, un tempo regno della tribù Vazimba.

Riserva Speciale dell’Ankarana: La riserva è il secondo luogo del Madagascar dove si possono vedere gli Tsingy (dopo quelli di Bemaraha) e comprende lo spettacolare Massiccio di Ankarana che si erge circa 100 Km a sud di Diego Suarez, in una regione selvaggia caratterizzata da formazioni rocciose e da flora e fauna molto ricche, numerosi laghi ed un’estesa rete di grotte. Qui convivono tranquillamente baobab, alberi di cassia, fichi ed alberi tipici della foresta secca e lemuri, coccodrilli e molte specie di uccelli. Di particolare interesse la Grotte des Chauves-Souris, la Grotte d’Andrafiabe e la Grotte des Crocodiles.

Parco Nazionale delle Montagne d’Ambre: sorge a circa 40 km a sud dalla città di Diego Suarez e rappresenta un tipico esempio di foresta umida. Raggiunge i 1470 mt di altitudine e con la sua fitta vegetazione, paragonabile alle foreste della costa est, ricopre un massiccio vulcanico. Ospita 7 specie di lemuri ed è un vero giardino botanico in quanto sono 1000 le specie di piante presenti. Passeggiate lungo i sentieri faranno scoprire anche i suoi 5 laghi vulcanici.

Il clima del Madagascar è subtropicale, con una stagione calda e piovosa da novembre ad aprile, ed una stagione secca e fresca da maggio ad ottobre. Lungo le coste le temperature sono molto più alte che nella capitale, con medie che vanno dai 27°C ai 32°C durante la stagione umida e dai18°C ai 22°C nella stagione secca.