Amristar è situata nella zona nord ovest dell’India, nel ricco e agricolo Punjab, al confine con il Pakistan. La città di prende il nome dalla vasca sacra del famoso Tempio d’Oro, Amrit Sarovar (‘la vasca dell’acqua santa’) costruita nel 1577.
L’attrazione principale, non è la città in sé, ma il sopracitato il Tempio d’Oro, custode del libro sacro ai fedeli della religione sikh.
Il quarto Guru del Sikhismo, Guru Ram Das, scavò una cisterna che fu conosciuta con il nome amritsar, che letteralmente significa ‘laghetto del nettare dell’immortalità’, e diede il medesimo nome alla città che le si sviluppò intorno. Successivamente, fu costruito al centro di questa cisterna un luminoso edificio, Harmandir Sahib (‘Tempio di Dio’) che divenne subito il fulcro supremo del Sikhismo. L’accesso al tempio è garantito da quattro entrate diverse, a simboleggiare l’importanza dell’accettazione e dell’apertura. Chiunque può entrare nel luogo sacro, indipendentemente dalla religione, dal sesso e dalla razza, l’unica restrizione riguarda il fatto che il visitatore non deve bere alcol, mangiare carne, fumare sigarette o assumere altre droghe mentre si trova nel santuario.
Il clima di è quello tipico della parte settentrionale dell’India, il quale è condizionato dal fenomeno dei monsoni. L’inverno, che va da dicembre a febbraio è fresco e poco piovoso con giornate soleggiate, fresche ed asciutte, con le massime attorno ai 20°C ed è questo, infatti, il momento ideale per visitarla.
Sono sconsigliati i mesi primaverili tra aprile e giugno quando le temperature salgono anche a 40°C e quelli estivi tra luglio ed agosto quando la città viene colpita da frequenti cicloni. I mesi di ottobre e novembre, invece, sono il periodo del ‘monsone di ritorno’, in cui le precipitazioni sono molto abbondanti.
