Baltimora

Baltimora è la città più popolata dello stato del Maryland, ed è anche il secondo porto di mare più grande che si affaccia sull’Atlantico.
L’Inner Harbour della città, era il secondo principale porto d’ingresso per gli immigrati negli Stati Uniti ora porto storico, un’attrazione turistica e un punto di riferimento della città. Nel 2009 è stato descritto dall’ Urban Land Institute come “il modello per la riqualificazione del lungomare post-industriale”.
Dopo gli anni del colonialismo l’area di Baltimora venne usata per piantagioni di tabacco e canna da zucchero in città si stabilì il sistema di mercato pubblico nel 1763. Il Lexington Market, fondato nel 1782, è oggi conosciuto come uno dei più antichi mercati pubblici ininterrottamente attivi negli Stati Uniti. Il mercato di Lexington era anche un centro per il commercio di schiavi. Gli schiavi venivano venduti in numerosi siti nell’area del centro, con le vendite pubblicizzate nel quotidiano Baltimore Sun.

Dopo un declino delle principali industrie manifatturiere, dell’industria pesante e della ristrutturazione del settore ferroviario, Baltimora è passata a un’economia orientata ai servizi. Johns Hopkins Hospital (fondato nel 1889) e Johns Hopkins University (fondata nel 1876) sono i due principali datori di lavoro della città.Baltimora è anche soprannominata la “Città dei Quartieri”, in città ci sono stati tantissimi famosi residenti tra cui, gli scrittori Edgar Allan Poe e F. Scott Fitzgerald; i musicisti Billie Holiday, Cab Calloway, Tori Amos, Frank Zappa, Tupac Shakur; attori e registi John Waters, Barry Levinson, Divine, David Hasselhoff, Don Messick, John Kassir, Jada Pinkett Smith; l’artista Jeff Koons; il giocatore di baseball Babe Ruth; il nuotatore Michael Phelps; il Presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti Nancy Pelosi.Baltimora è anche conosciuta come la città dove venne scritto l’inno nazionale americano,  “The Star-Spangled Banner”.
Durante la guerra del 1812, Francis Scott Key scrisse “The Star-Spangled Banner” dopo il bombardamento di Fort McHenry. La sua poesia fu messa in musica e resa popolare come canzone; nel 1931 fu designato come l’inno nazionale americano.La città è ricca di storia e di attrazioni tra cui, l’Acquario Nazionale, il monumento di Fort McHenry, il Reginald F. Lewis Museum che racconta la storia e la cultura delle popolazioni afroamericane, la Poe House and Museum che racconta la storia del celebre scrittore Edgar Alla Poe, il Walters Art Museum con i suoi 55 secoli di arte, manufatti e gioielli, e il Baltimore Museum of Art, che ospita la più grande collezione al mondo di opere di Henri Matisse. Infine prendi il Baltimore Water Taxi sul lungomare per ammirare viste mozzafiato, incluso l’impressionante complesso Under Armour e visita le navi storiche del porto, come la U.S.S. Constellation, l’ultima nave dell’era della guerra civile rimasta in acqua.I dolci granchi blu del Maryland sono un classico e sono presenti nei menu di tutta la città: frittelle di granchio, zuppa di granchio e persino uova con polpa di granchio. Ma il modo più autentico per godersi i crostacei è con un tipico Crab Feast dove i tavoli vengono coperti con carta di giornale e vengono serviti i granchi cotti al vapore in grandi quantità da aprire con un martello apposito.
Baltimora sta anche abbracciando la sua raccolta di ostriche con una vasta gamma di ristoranti e bar che offrono queste delizie.