Buenos Aires, una delle più grandi città del Sudamerica, è una tra le più popolate al mondo, una realtà stimolante e frenetica abitata da ben 3 milioni di abitanti nel nucleo urbano e nell’area metropolitana divisa in due realtà contrastanti, quella delle zone più lussuose e ricche con una architettura art déco, e quelle profondamente degradate e povere. Famosa per i suoi eventi, la sua esuberante vita notturna, Buenos Aires è in grado di offrire un’atmosfera frizzante e una scelta infinita di attività ad ogni ora della giornata.
Case coloniali convivono accanto a chiese in stile italiano, viali madrileni con quartieri parigini, prati all’ inglese e grattacieli newyorchesi. L’anima di Buenos Aires va però cercata nei suoi barrios, ognuno con una storia propria. Come il quartiere Palermo, che abbraccia una zona vastissima: da una parte il polmone verde della città, con grandi parchi tra cui il giardino botanico, quello giapponese, il giardino zoologico; e dall’altra Palermo Vejo, la zona più trendy, con spazi molto sofisticati, bar e ristoranti very much expensive. Il nuovo, invece, è rappresentato dal quartiere di Porto Madero, ristrutturato e pieno di bar, ristoranti, e un ponte di Calatrava, dove i porteños festeggiano la notte. E poi ancora: i quartieri ebraici (Once e Villa Crespo), i quartiere arabi (Constitución e San Cristóbal), i quartieri spagnoli (Boedo-Almagro), il quartiere tedesco (Belgrano), quello coreano (Belgrano e Once) e l’ex quartiere genovese del Boca, occupato nel 1882 dagli operai genovesi che, dopo aver combattuto contro i padroni delle fabbriche, scrissero a Vittorio Emanuele per dirgli che il suo regno ora comprendeva un ‘quartiere americano, la Repubblica de la Boca’.
