Chichen Itza

Nella penisola dello Yucatán si trova uno dei siti archeologici più famosi e sorprendenti al mondo: Chichén Itzá, il complesso monumentale realizzato dalla popolazione Maya, che ad oggi risulta essere tra i meglio conservati e più visitati di tutto il Messico. ?? un sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO ed è stato definito come una delle nuove Sette Meraviglie del Mondo.

Il nome Chichén Itzá deriva da un termine Maya traducibile con l’espressione ‘situata alla bocca del pozzo degli Itza’, un gruppo etnico predominante dello Yucatán che occupò per un lungo periodo la zona settentrionale della regione, prendendo il posto del gruppo etnico precedente che fondò la città preesistente all’arrivo degli Itza.Purtroppo non si hanno molte informazioni sull’origine della città ma alcuni studiosi affermano che è stata realizzata per la presenza dei due cenotes, i pozzi naturali che forniscono acqua corrente, che hanno favorito l’insediamento in questa zona. Alcune fonti relative al periodo della dominazione spagnola invece, affermano che i Maya erano soliti praticare numerosi sacrifici al dio della pioggia, lanciando all’interno dei cenotes sia esseri umani che manufatti. Il centro della città è dominato dalla grande piramide di Kukulkan, detta anche El Castillo, originaria del periodo compreso fra l’XI ed il XIII secolo. ?? caratterizzata da quattro scalinate che corrono lungo tutti i lati ma purtroppo oggi non è più possibile scalare la piramide, in quanto è necessario preservare le rovine ed evitare eventuali incidenti ai turisti e visitatori.Il Tempio dei Guerrieri è una grande piramide a gradoni circondata da alcune file di colonne rappresentanti dei guerrieri Maya. Sulla sommità della piramide si trova un altare un tempo utilizzato per i sacrifici. Una delle particolarità di questo spettacolare sito archeologico è senza dubbio la presenza del campo di pelota più grande dello Yucatán, lungo ben 166 metri e largo 68, impreziosito con interessanti bassorilievi. Questo campo era destinato al gioco della palla, al quale i Maya erano particolarmente affezionati. Infine questo sito archeologico vanta un altro importante edificio definito El Caracol che corrisponde ad un osservatorio astronomico. I Maya erano soliti determinare i solstizi attraverso le ombre proiettate dal sole all’interno della grande struttura.