Gaborone

Gaborone è la popolosissima capitale della Botswana con 232.000 abitanti circa, situata all’estremo sud dello Stato al confine con il Sudafrica. La città è divenuta capitale del Paese nel 1965 e da allora copre i più importanti ruoli amministrativi e governativi. La sua popolazione è in costante espansione e la città si presenta, oggi, come un agglomerato di grattacieli alternati a villaggi ancora rurali.

Un forte impulso allo sviluppo economico è dato dalle vicine miniere di manganese ed amianto, che rappresentano il polo estrattivo ed industriale di maggior rilievo della zona e dalla lavorazione dei diamanti. La costruzione della capitale iniziò nel 1964, le infrastrutture principali furono completate in tre anni. Il 30 settembre 1966 la città era pronta e il Botswana, che allora si chiamava Beciuania, diventava indipendente dai britannici. La capitale non può essere considerata una meta con attrattive turistiche e a meno che non si sia costretti di transitarci non conviene visitarla.La zona del Main Mall, comunque, tra la stazione ferroviaria e Army Garrison, è il cuore della città e vi si può fare shopping di prodotti artigianali. Nell’area del Civic Centre si trova il Pula Arch posto a commemorazione dell’indipendenza. La principale attrattiva è il National Museum & Art Gallery, che espone una collezione di oggetti storici e animali imbalsamati. La sezione dedicata alla cultura dei San illustra la vita degli abitanti del deserto, mentre altre installazioni a sfondo etnografico offrono un ampio panorama dei diversi gruppi culturali del Paese. La piccola galleria nazionale raccoglie opere d’arte africane ed europee, tradizionali e moderne, e alcuni oggetti etnici.