Mandalay

Mandalay è un’antica città del Myanmar, conta quasi 1 milione di abitanti ed è situata sulle sponde del fiume Irrawady. La città è stata la capitale birmana fino all’occupazione coloniale degli inglesi nel 1885.Oggi è diventata un importante polo industriale, ma nonostante questa impronta industriale, all’interno delle sue mura resistono piccole botteghe artigiane.

All’interno della cinta muraria si trovano inoltre templi storici e importanti come il Tempio Shwenandaw, ricco di splendidi intarsi di legno, esempio di arte tradizionale birmana, unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale. Il monastero sorge vicino alla Mandalay Hill, una collina, alta 240 mt nella zona nord-est della città, che concentra tanti piccoli templi.Di grande importanza c’è anche il tempio di Kuthodaw Paya, che fu la costruzione-risultato di un grande sinodo di 2400 monaci, chiamati da re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha (il testo fu scolpito in lingua pali su 729 lastre di marmo ed è il testo buddista più grande de mondo). In barca, lungo il fiume, è possibile arrivare all’antica città imperiale di Mingun. Qui di grande interesse è la visita alla zona archeologica che include l’immensa pagoda incompiuta, dove si trova la campana più grande del mondo, dal peso di 90 tonnellate e la pagoda Myatheindan, costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici.Il clima è tropicale, con una stagione molto piovosa segnata dai monsoni (luglio-settembre in particolare), calda e umida, da maggio ad ottobre, ed una stagione secca, tra dicembre e marzo, con temperature intorno ai 25 gradi e precipitazioni praticamente assenti. Il momento ideale per recarvisi è, appunto, l’inverno tra dicembre e febbraio, quando il clima è più mite, le giornate sono soleggiate ma non afose e la pioggia è qusi assente.