Siam Reap

Siam Reap è una piccola città della Cambogia nord-occidentale, fu la sede dell’importante Impero Khmer tra IX e il XV sec. Il centro storico è attraversato dal fiume Siem Reap che è lungo ben 83 km e nasce nell’altopiano collinare di Phnom Kulen posto a 487 metri sul livello del mare e incluso anch’esso nel grande parco nazionale omonimo. Il parco in questione è uno dei punti più importanti a livello turistico, essendo pieno di meraviglie artistiche e naturali, fra cui le grandi cascate che circondano la zona dei templi.

Siam Reap è il punto di partenza per visitare i siti archeologici patrimonio UNESCO: i più conosciuti sono il vasto tempio di Angkor Wat e la grande città fortificata di Angkor Thom.
Angkor Wat: il ‘Tempio della Città’ in lingua khmer, rappresenta l’eredità di un impero che si estendeva dal Myanmar al Vietnam. ‘?? una costruzione così straordinaria che è impossibile da descrivere con una penna, poiché non c’è un edificio simile al mondo’: così la definì Antonio da Magdalena, un monaco portoghese che visitò nel 1586 i templi di Angkor. Costruito nel XII secolo come tempio in onore di Vishnu e mausoleo di re Suryavarman II (1113-1150), Angkor Wat rappresenta l’espressione più alta di arte Khmer. Angkor Wat è, ad oggi, ancora il più grande edificio religioso al mondo mai realizzato, la madre di tutti i templi. Il fasto raggiunto faceva gola ai vicini Siamesi, i quali dopo ripetute e continue invasioni, riuscirono a saccheggiare Angkor. Nel XV secolo, la città fu definitivamente abbandonata alla giungla, almeno fino al XIX secolo, quando un missionario francesce ne scoprì e rivelò nuovamente l’esistenza.Nella zona di Angkor Thom, invece, troviamo il tempio Bayon, fu realizzato da re Jayavarman VII e consta una lunghezza conplessiva di 12km. L’accesso al complesso era garantito da 5 ponti, ognuno dei quali era decorato con 54 angeli (devas) e 54 demoni (asuras) protagonisti delll’epica battaglia per Amrita (l’elisir dell’immortalità nella mitologia induista). In corrispondenza di ogni ingresso fu realizzata una porta larga ben 235 metri (complessivamente 5 porte, di cui 2 situate lungo il lato orientale), ciascuna delle quali decorata con 4 facce orientate lungo i punti cardinali, raffiguranti Lokeshvara, il ‘Signore della Compassione’.Non lontano dal Angor Wat troverete anche tre dei più antichi templi di Angkor: Bakong, Preah Ko e Lolei. Costruiti nel primo periodo dell’epoca di Angkor, verso la fine del IX secolo, in cui l’enfasi artistica si concentrava più sui dettagli che sulle dimensioni.
Altra perla del sito di Angkor è costituita dal tempio-monastero di Ta Phrom, costruito nel XII secolo 1 km a sud-est di Ta Keo. Il tempio in questione non è stato pulito e ristrutturato, come la maggior parte dei monumenti di Angkor, Ta Phrom è stato invece restituito alla giungla, tronchi e radici si mescolano alla pietra formando un’unica e suggestiva struttura.
Da non tralasciare ninoltre il Banteay Srei (il tempio delle donne) costruito intorno al X secolo, il quale si trova in uno straordinario stato di conservazione.Il clima come in tutta la Cambogia è di tipo tropicale ed è legato al fenomeno dei monsoni. Il periodo migliore per visitarla va da dicembre a febbraio, essendo il meno caldo ed il più secco e soleggiato dell’anno. Da febbraio ad aprile le temperature salgono ed il calore inizia a diventare opprimente. Tra maggio ed ottobre viene investita da forti piogge portate dai monsoni.