Yangon (conosciuta anche con il nome di Rangoon) è la città più grande del Myanmar, con i suoi 4.576.000 di abitanti. Fino al 2005 è stata capitale dello Stato birmano, venne poi sostituita con la città di Naypydaw.Yangon si trova nella parte più a sud del Paese, sita alla convergenza dei fiumi Bago e Yangon, vicino al golfo di Martaban a nord del Mare delle Andamane.
La città venne fondata nel XI sec. con il nome di Martaban. Venne conquistata dai britannici nella prima delle tre guerre anglo-birmaniche che flagellarono queste terre dal 1824 al 4 gennaio 1948 (giorno in cui i birmani riconquistarono l’indipendenza dai britannici). Nonostante il peso del colonialismo in quegli anni il governo britannico attuò notevoli interventi per lo sviluppo commerciale ed urbano della città, dandole una impronta europea. In questo periodo venne realizzato l’Ospedale Generale e L’università di Rangoon. Nell’era coloniale la città venne definita la ‘città-giardino d’Oriente’ per il suo abbellimento e la commistione gradevole di elementi europei con quelli della tradizione originale di una città orientale. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne notevolmente danneggiata dall’occupazione da parte dell’Impero nipponico, finita la guerra venne restituita agli Alleati. Dopo l’indipendenza ci fu un periodo in cui la città venne lasciata all’incuria, venne poi ristrutturata tra gli anni ’80 e ’90 grazie ad investimenti stranieri.Il giro della città potrebbe iniziare da Mahanbandola Street dove si trova la Chiesa Imanuel Battista costruita nel 1830 e continuate camminando attraverso piccole strade piene di mercati e bancarelle di alimenti. Attraversando la via Pasodan si ha l’opportunità di trovare molti negozi dove vengono venduti libri usati. Durante la passeggiata potrete ammirare gli edifici della Corte Suprema, dell’Inland Water Transport e della sede della Myanma Port Authority prima di arrivare sulla Strand Road. La Strand Road, che percorre gran parte della città, riflette bene il passato coloniale della città soprattutto attraverso due costruzioni dell’epoca: il Palazzo della Dogana e il Palazzo di Giustizia. Se, invece, percorriamo Bank Street ci ritroveremo nel centro geografico e religioso della città: troviamo infatti sul percorso di questa via la famosa Pagoda Sule, visibile da lontano grazie ai sui 45 mt di altezza e al suo colore interamente dorato.Di grande importanza è inoltre la Pagoda Kyaukhtatgyi per ammirare una statua di Buddha sdraiato della lunghezza di 72 metri ( si tratta di una delle più grandi riproduzione di Buddha in Myanmar).Per rendere completa la visita della città non può mancare la visita della leggendaria Pagoda Shwedagon: qui risplendono 8688 lastre di prezioso metallo giallo, insieme a 5448 diamanti e 2317 tra rubini, zaffiri e topazi, nel tardo pomeriggio i raggi del sole che cala inondano lo stupa che risplende di una luminosità accecante.il clima è tropicale, con una stagione molto piovosa segnata dai monsoni (luglio-settembre in particolare), calda e umida, da maggio ad ottobre, ed una stagione secca, tra dicembre e marzo, con temperature intorno ai 25 gradi e precipitazioni praticamente assenti. Il momento ideale per recarvisi è, appunto, l’inverno tra dicembre e febbraio, quando il clima è più mite, le giornate sono soleggiate ma non afose e la pioggia risulta pressoché assente.
