Il capo di Buona Speranza (in portoghese: Cabo da Boa Esperança) è l’estremità meridionale della penisola del Capo, in Sudafrica. Tradizionalmente, ma erroneamente, viene considerato come il punto più a sud del continente africano e come punto di separazione tra l’Oceano Atlantico e l’Oceano Indiano; in realtà, entrambi i primati spettano a capo Agulhas.
La regione attorno al capo è una riserva naturale chiamata Cape of Good Hope Nature Reserve, costituita da circa 7700 ettari lungo 40 km di costa. Creata nel 1938, la riserva ospita numerose specie di uccelli, in particolare struzzi, antilopi, gnu, facoceri e babbuini; il tipo predominante di flora è il tipico fynbos della zona del capo.
Il capo di Buona Speranza è costituito essenzialmente da una spiaggia di ciottoli. Poco più a nordest si trova il punto più elevato di Cape Point, raggiungibile in funicolare (dal nome simbolico di Flying Dutchman, ovvero Olandese volante, il mitico vascello fantasma che solcava i mari settecenteschi e ottocenteschi senza meta), che svolge il ruolo di “luogo simbolo” e attrazione turistica “facendo le veci” del vero e proprio capo, meno appariscente.
Il capo di Buona Speranza fu raggiunto per la prima volta dal navigatore portoghese Bartolomeo Diaz nel 1487, che lo chiamò “capo delle tempeste”, ma fu Vasco da Gama che lo rese famoso nel 1497 portando a termine per la prima volta il tragitto verso le Indie.
Il capo di Buona speranza fu sempre un luogo dal forte significato “simbolico”, un ‘finis terrae’, reso ancora più suggestivo dalla violenza delle sue acque. Presso il capo, secondo la leggenda del XVII secolo, navigava eternamente l’Olandese volante, avendo giurato che avrebbe doppiato il capo anche a costo di navigare in eterno ma affondò prima di superare il promontorio.Il clima in questa zona del Sudafrica è di tipo mediterraneo, ci si può recare in ogni periodo dell’anno non essendo un punto adatto alla balneazione. Attenzione al vento che qui è costante!

