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Greater Blue Mountains

L’Area delle Greater Blue Mountains, Patrimonio dell’Umanità dal 2000, è situata nelle Blue Mountains del Nuovo Galles del Sud, in Australia.
?? chiamata “Blue Mountains” perchè quando la temperatura atmosferica aumenta, l’olio essenziale delle varie specie di eucalipto evapora e si disperde nell’aria dando al paesaggio un aspetto bluastro.
?? una regione caratterizzata da panorami mozzafiato, aspri altipiani, valli profonde, scogliere a picco e paludi ricche di vita. Inoltre vanta un importante patrimonio aborigeno e straordinarie caratteristiche geologiche che comprendono scogliere arenarie di 300m, canyon e cascate.
L’area supporta un’eccezionale biodiversità, tra cui una serie di piante rare e animali che, vivendo in questo luogo naturale, raccontano la straordinaria storia dell’antichità australiana. 

Si pensa che l’altopiano abbia assicurato la sopravvivenza a molte specie animali e vegetali australiane durante i cambiamenti climatici delle ultime ere geologiche. Qui infatti è stato recentemente trovato un fossile vivente, la Wollemia nobilis, una delle specie vegetali più rare al mondo, presente all’epoca dei dinosauri e ritenuta estinta da milioni di anni prima di essere scoperta in 3 piccole gole in questa regione nel 1994.

L’Area delle Greater Blue Mountains comprende gran parte dell’alta diversità d’eucalipti presenti nel continente, soprattutto nel sud-est dell’Australia. Qui infatti si trova la storia evolutiva degli eucalipti australiani e delle forme di vita animale e vegetale loro legati.
Più di 400 diversi tipi di animali vivono in questa regione, all’interno di aspre gole e pianure della Greater Blue Mountains Area. La maggior parte della fauna è endemica e comprende specie minacciate o rare come il quoll tigre, il koala, il petauro dal ventre giallo e il potoroo dal naso lungo, nonché rari rettili e sedici specie di anfibi che possono essere ammirate nelle paludi e nei corsi d’acqua come la rana verde e dorata e lo skink d’acqua.
Oltre centotrenta specie di uccelli vivono nei boschi, nelle praterie e nelle paludi, alcuni sono uccelli diurni nativi, altri notturni tra cui gufi e pipistrelli.
Il più grande predatore dell’area è il dingo, il cane selvatico che caccia canguri e altre prede.