Namibia
La Namibia è uno Stato dell’Africa meridionale, si affaccia largamente sull’Oceano Atlantico tra le foci dei fiumi Cunene e Orange, i confini quasi sempre rettilinei lo separano a nord dall’Angola, a sud dal Sudafrica, a est da questo paese e dal Botswana, mentre a nord-est una lunga lingua di territorio (‘dito di Caprivi) si infiltra tra Angola, Botswana e Zambia. La forma del paese deriva dal suo lungo passato coloniale: i suoi confini seguono le linee di meridiani e paralleli, il dito di Caprivi è un evidente risultato della volontà tedesca di raggiungere lo Zambesi.
Il nome Namibia, imposto dall’ONU nel 1968 in sostituzione della vecchia denominazione coloniale (Africa del Sud-Ovest), deriva da quello del Deserto del Namib che occupa l’intera fascia costiera del paese, estendendosi per circa 600 km tra la foce del Cunene a nord e quella dell’Orange a sud. La sua è una repubblica semipresidenziale, ha una popolazione stimata in 2.113.000 di abitanti, è suddivisa amministrativamente in 14 regioni ed il tasso di urbanizzazione, in costante aumento negli ultimi anni, è del 48%, la moneta è il dollaro namibiano e la lingua ufficiale è l’inglese (come lascito del colonialismo è molto diffuso anche il tedesco). La capitale del Paese è Windhoek. La composizione etnica della popolazione è piuttosto variegata, l’87,5% è nero, in maggior parte di etnia bantu, con gli Ovambo che costituiscono circa la metà di tutta la popolazione namibiana, mentre gli altri sono ognuno sotto il 10%; seguono meticci (6,5%) e bianchi europei (6%), in buona parte di discendenza olandese o tedesca. Il cristianesimo, di dottrina protestante soprattutto, è professato dall’85% degli abitanti, mentre il restante 15% pratica riti animisti tradizionali. La rete stradale è piuttosto efficiente e sicura, gli autobus sono però un mezzo di trasporto molto limitato; i collegamenti ferroviari sono garantiti dalla Trans Namib Railways (taglia il paese al centro da nord a sud con numerose diramazioni verso la costa); l’aeroporto internazionale del Paese è quello della capitale Windhoek (ben collegato al Sudafrica e ad alcune capitali europee).Il suo territorio si può suddividere in due ambienti principali: ad ovest il deserto del Namib; al centro e ad est la regione degli altopiani interni che, gradualmente, discende verso il deserto del Kalahari. I corsi d’acqua di maggiore entità si trovano solo lungo i confini, il suddetto Dito di Caprivi si insinua tra i confini fino a raggiungere le sponde del fiume Zambesi, mentre il Kunene, il Cubango e l’Orange segnano i confini a nord e a sud. La fascia costiera a ovest è bagnata dalla fredda corrente del Benguela proveniente da sud, è una costa molto arida e inospitale, a nord prende il nome di Skeleton Coast per i numerosi resti di navi naufragate e molte carcasse di animali marini. La zona interna, che ha la sua vetta più elevata nel massiccio di Brandberg (2574mt), presenta l’ambiente tipico della savana con una fauna ricca di grandi mammiferi.In Namibia domina il turismo naturalistico, in quanto vi sono numerose aree protette dove effettuare escursioni e safari come: il Parco Nazionale Etosha che si sviluppa nelle zone centro-settentrionali intorno ad una distesa salinica deserta (il pan), che dopo intense piogge si riempie e si popola di animali (l’avvistamento è più probabile nella stagione secca tra marzo ed ottobre); il Parco Nazionale di Namib-Naukluft, caratterizzato da dune di sabbia rossa intervallate da depressioni pianeggianti che quando sono asciutte diventano di colore bianco dovuto alla salinità del terreno; nella Namibia meridionale si trova il Fish River Canyon, secondo per dimensioni solo al Grand Canyon negli USA e ricco di una fauna endemica e grandi mammiferi.Mete del turismo balneare sono Walvis Bay (famosa per il birdwatching e per la possibilità di fare surf sulle dune del Namib), la Skeleton Coast Park per il fascino del suo paesaggio lunare e Walvis Bay; le zone costiere non si adattano per un turismo balneare fatto di relax e bagni ma per le particolarità ambientali da ammirare. Le città principali come la capitale Windhoek, Luderitz e Swakopmund rappresentano soprattutto punti di appoggio per la visita dei parchi e delle zone di attrazione, detto ciò rappresentano città molto piacevoli da visitare dal sapore europeo e soprattutto tedesco per via degli anni di colonizzazione, ciò si riflette soprattutto nella cucina.Il clima è sub-tropicale, desertico arido per quanto riguarda fascia costiera, Kalahari e sud del Paese, semi-arido nel resto della Namibia, le precipitazioni, concentrate soprattutto nei primi ed ultimi mesi dell’anno, sono molto scarse lungo la costa, aumentano verso l’interno fino e nella parte nord-orientale del territorio; le temperature sono mitigate sulla costa dalla fredda corrente del Benguela e nell’interno dall’altitudine, con massime medie comprese fra 21° e 31°C e minime fino a 15 gradi inferiori, presentando quindi escursioni diurne abbastanza consistenti.

Swakopmund
Swakopmund è una cittadina costiera della Namibia che affaccia sull'Oceano Atlantico ed è circondata dalle dune del deserto, con una popolazione che non raggiunge le 50.000 persone, Swakopmund è la quarta maggiore città della Namibia.

Windhoek
Windhoek (in tedesco, Windhuk) è il capoluogo del dipartimento di Khomas e la capitale della Namibia, situata su di un altopiano a 1779 m sopra il livello del mare, conta circa 340.000 abitanti.
